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Elisa Bonaparte

All'inizio del XIX secolo, a Lucca, si avvia un processo di trasformazione che continuerą fino alla metą dell'Ottocento, e l'assetto funzionale e formale della cittą č oggetto di notevoli modifiche. Dopo il periodo della Repubblica Democratica (dal 1801 al 1805) Napoleone istituisce il Principato di Lucca (1805-1814) alla guida del quale nomina Felice Baciocchi e la moglie Elisa Bonaparte, ma sarą, di fatto, Elisa a governare il nuovo stato e, nel 1808, assumerą anche funzione e titolo di Granduchessa di Toscana. La vivace, attiva e intelligente sorella dell'Imperatore, intraprende un programma di notevole respiro che investe la cittą antica e tutto il territorio lucchese per renderlo competitivo e all'altezza delle grandi cittą europee, secondo criteri di grande lungimiranza e applicando inusitati concetti di programmazione integrata dei vari settori di intervento; tant'č che anche dopo la sua partenza da Lucca (1814) la validitą della sua opera e la sostanziale continuitą di molte iniziative perdura durante il ducato borbonico (1817-1847).

Per la prima volta nella sua storia, Lucca, assume la funzione di cittą capitale, nel significato moderno del termine, quale centro (caput) delle attivitą politiche, amministrative e direzionali di un territorio. L'antico Palazzo Pubblico assume la funzione di reggia, la cui facciata si aprirą sulla nuova piazza Napoleone ottenuta (1806) con la demolizione di un intero isolato urbano; si aprono nuove prospettive e rapporti visivi tra significative parti urbane che assumono un nuovo ruolo funzionale; si raddrizzano e si ampliano strade (le strade postali); viene aperta, nelle mura, la nuova porta "Elisa" (1809) per collegare la capitale con la parte orientale del territorio, verso Firenze; le mura perdono la funzione di "fortezza" per assumere quella di "parco"; prende il via una serie numerosa di lavori di

Elisa Bonaparte

pubblica utilitą e di "abbellimento"; si avviano gli studi per un nuovo acquedotto per fornire d'acqua la cittą che era ancora affidata ad un sistema di pozzi; vengono iniziate una serie di opere per l'equilibrio idraulico della piana di Lucca creando una rete di canali e bonificando terreni paludosi. Importanti furono i lavori per la costruzione di argini del fiume Serchio che, con le sue piene, minacciava costantemente cittą e sobborghi.

Ma Elisa non si occupa solo di urbanistica e lavori pubblici e intraprende un radicale riassetto istituzionale e legislativo che investe numerosi settori. Se da una parte vengono soppresse corporazioni religiose e si incamerano i beni ecclesiastici, dall'altra si fondano istituti di istruzione maschili e femminili; viene imposta una vera e propria politica per i beni culturali; si dą nuovo impulso alle arti; viene istituita la "Biblioteca Pubblica"; si promuovono iniziative per l'agricoltura e il commercio.

Elisa fu salutata presto come un "mito" e gli storici contemporanei ne commenteranno l'opera con senso di riconoscenza richiamando le parole che furono formulate al momento dell'insediamento: "governare colla sola vista dell'interesse e della felicitą del popolo lucchese"


Si ringraziano:
  Comune di Lucca, per i testi