Lucca Pre-romana
Lucca Romana
Lucca nel Medioevo
I Guinigi
Le torri
Elisa Bonaparte
Gli architetti
Mura e giardini
Il teatro del Giglio
I musicisti
I santi
Scrittori
Puccini
Versilia
Valle del Serchio
Ville di Lucca
 
 
 

Lucca può indubbiamente vantare una tradizione musicale che non ha molti eguali, ed enumerare compositori come - per citarne solo alcuni - Nicolao Dorati, Cristoforo Malvezzi, Gioseffo Guami, Giovanni Lorenzo Gregori, Francesco Barsanti, Francesco Geminiani, Filippo Manfredi, Luigi Boccherini, Alfredo Catalani e Giacomo Puccini. Terra di musicisti, dunque, che hanno onorato e onorano il nome di Lucca in tutto il mondo.

Tre di essi, in particolare, possono essere scelti come particolarmente rappresentativi: Luigi Boccherini (Lucca, 1743 - Madrid, 1805), Alfredo Catalani (Lucca, 1854 - Milano, 1893) e Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924), dei quali si possono raccontare le vicende che li legano a Lucca.

Luigi Boccherini

Luigi Boccherini era figlio d'arte: suo padre fu un contrabbassista che si dedicò con perseveranza e lungimiranza a seguire i figli, farli studiare, introdurli nell'ambiente musicale.

La tradizione vuole che Luigi abbia ricevuto la prima vera istruzione musicale da Domenico Vannucci, presso il Seminario di S. Martino: comunque nel 1751 era già in grado di partecipare, come voce bianca, al grandioso servizio musicale che ogni anno solennizzava la tradizionale Festa della Santa Croce.

Dopo un soggiorno a Roma, per continuare gli studi Boccherini tornò a Lucca e debuttò come solista al violoncello, nel monastero di S. Domenico. Da quel momento iniziò un periodo di viaggi ed esperienze diverse (Vienna, soprattutto), durante il quale il musicista non dimenticò affatto la sua patria: nel 1761 presentò una domanda per ottenere il posto di violoncellista nella Cappella di Palazzo, posto che gli fu concesso nel 1764. Dopo la morte del padre, Boccherini lasciò per sempre Lucca nel 1767, iniziando una tournèe con il conterraneo

Filippo Manfredi che lo portò, definitivamente in Spagna.
Eppure a Lucca non si dimenticarono di lui, e lo annoverarono tra le glorie della città.

Alfredo Catalani

Anche Alfredo Catalani era figlio d'arte: il padre Eugenio fu un buon musicista, insegnante e anche organizzatore musicale. Gli studi musicali, contemporaneamente a quelli classici compiuti presso il Liceo della città, li intraprese nel 1863 all'Istituto musicale cittadino dove fu allievo di composizione di Fortunato Magi, zio di Giacomo Puccini. Il conseguimento del diploma fu contrassegnato dalla composizione e dall'esecuzione di una Messa a 4 voci, coro e orchestra, che ottenne lusinghieri giudizi dal pubblico e dalla critica. Era giunto anche per lui il momento di un 'perfezionamento', prima al Conservatorio di Parigi, poi a quello di Milano.

Lucca divenne il luogo dove trascorrere periodi di riposo, intercalati tra gli intensi periodi di lavoro alle sue opere. Nel 1892 al Teatro del Giglio si dette La Wally, diretta da Arturo Toscanini, uno dei suoi più importanti sostenitori, e la città lo onorò degnamente. Giacomo Puccini fu non solo 'figlio' . ma nipote, bisnipote, trisnipote d'arte! E' noto che fu l'ultimo musicista di una singolare dinastia che in un arco temporale di un secolo e mezzo aveva dominato la vita musicale lucchese: di questo ruolo 'riassuntivo' del nuovo nato la famiglia era talmente consapevole che gli impose i nomi di tutti i precedenti, ovvero Giacomo, Antonio, Domenico, Michele, aggiungendo la specificazione Secondo (in effetti era il secondo Giacomo Puccini).

Anche Giacomo Puccini, come Boccherini, fu coinvolto nei servizi musicali della Santa Croce, in una veste di maggiore responsabilità, data l'età. Aneddoti difficilmente controllabili lo vogliono impegnato, in un modo assai scanzonato, in varie attività musicali durante gli anni di studio: certamente Puccini suonava l'organo in varie chiese, e anche il pianoforte in alcuni locali.

Nel 1880 conseguì il diploma di composizione con una Messa a 4 voci, come Catalani: i recensori locali furono in grado di valutare le qualità del giovane e gli predissero un futuro importante, se avesse continuato a studiare! Cosa che puntualmente fece, dopo aver tentato inutilmente di ottenere quel posto di organista della Cattedrale che membri della sua famiglia occupavano dal lontano 1740: si trasferì al Conservatorio di Milano. Puccini da allora non abitò più stabilmente a Lucca, ma scelse sempre come rifugio per comporre località vicine alla città, e rimase sempre in stretto contatto con l'ambiente cittadino. La città accolse sempre con grande calore l'allestimento delle sue opere che furono - quasi tutte - riprese pochi mesi dopo la prima assoluta.


Si ringraziano:
  Comune di Lucca, per i testi