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Anfiteatro

Nel II sec. a.C. vennero fondati due diversi tipi di colonie: le colonie di diritto latino e le colonie di diritto romano. Le colonie di diritto latino (fra le quali c'è anche Lucca), erano città indipendenti da Roma (avevano per esempio un esercito proprio e il diritto di battere moneta), ma ne erano comunque alleate, popolate da cittadini romani ed italici.

Le colonie di diritto romano dipendevano invece totalmente da Roma, anche perché popolate completamente da cittadini romani. Anche il territorio di Lucca prima di diventare colonia a tutti gli effetti (180 a.C.), ha subito un processo di revisione.

Ecco brevemente come procedevano i romani:

Si effettuava il taglio dei boschi, o, se necessario, la bonifica delle paludi. §
Nel caso di presenza di un fiume, se ne regolarizzava il corso.
Si procedeva con la Centuriazione, cioè si costruivano le strade secondo assi tra loro ortogonali, che erano chiamati cadi e decumani.
Si assegnavano le terre.
Si iniziava la costruzione di tutti gli edifici necessari.

Il territorio restava quindi diviso in:

Terre divise ed assegnate (con tutte le costruzioni)
Terre di uso comunitario (come ad esempio i prati per il pascolo)
Centurie non assegnate (per una eventuale espansione della città)
Terre lasciate agli "indigeni".

Per quanto riguarda la Centuriazione ecco come si realizzò nel territorio di Lucca: Il primo passo che si faceva era la costruzione delle due strade principali della città, che si incrociavano al centro di questa formando quattro angoli retti: quella che andava da Nord a Sud era detto Decumano Massimo, mentre quella che andava da Est ad Ovest era detto Cardo Massimo. In seguito venivano costruite altre strade parallele alle principali (i Cardi Decumani).

Generalmente all'incrocio delle vie più importanti (che a Lucca erano quelle che oggi sono chiamate Via Fillungo e Via Santa Croce), era situato il Foro: una piazza dove si potevano trovare templi dedicati per esempio alla Triade Capitolina.

Nella maggior parte della città che sono state fondate nello stesso secolo in cui è stata fondata Lucca, si possono notare tre caratteristiche:

Hanno tutte una pianta molto regolare.
Il teatro è sempre situato a ridosso delle mura: questo per sfruttare le robuste costruzioni come prospetto per tutte le scene teatrali.
L'anfiteatro si trova all'esterno delle mura per motivi di ordine pubblico anche per evitare eventuali occupazioni del teatro stesso in caso di battaglie o rivolte.

Nella pianta antica di LUCCA si può notare che un tratto di mura non è perfettamente lineare, ma tende a curvare, a causa di un ramo del fiume; infatti il fiume Serchio un tempo si divideva in due rami: l'Auser (che era il corso principale), e l'Auserculus (il ramo secondario). Col passare degli anni il fiume ha cambiato il suo corso, e così quello che era il ramo principale, e che era causa dell'irregolarità delle mura, è scomparso, e l'altro, che è tuttora esistente e passa fuori dalle attuali mura, ha cambiato nome ed è diventato il Serchio.

Dell'importanza di Lucca romana offrono testimonianza i resti monumentali e prima di tutto la linea delle sue mura, che numerose testimonianze di documenti medievali e recenti ritrovamenti consentono di tracciare con quasi assoluta certezza. Interessanti sono i resti di mura romane che si trovano all'interno e nei pressi della Chiesina delle Rose.

Area sottostante la chiesa di S. Giovanni

Il perimetro della cinta romana si calcola di circa 2.500 m, l'area della città 39 ettari, l'altezza delle mura otto o nove metri, la popolazione di circa 10.000 abitanti. Quattro le porte della città: il decumanus univa la porta che sarà detta di S. Gervasio (est) con la porta di S. Donato (ovest) probabilmente il cardo univa la porta di S. Frediano (nord) con la porta di S. Pietro (sud). Centro della città era il Foro, l'attuale Piazza S. Michele che é detta anche oggi, S. Michele in Foro. Nel II secolo d. C. furono costruiti l'anfiteatro fuori dalle mura e il teatro i cui resti sono visibili in Piazza S. Agostino, teatro di proporzioni modeste come tutti i teatri di provincia.

Poco si conosce degli altri edifici maggiori e la topografia di Lucca romana non consente precisazioni, solo del Battistero di S. Giovanni si è certi che poggia su fondamenta di un antico edificio e lo stesso vale per la chiesa di S. Michele in Foro. Lucca é stata un centro stradale di notevole importanza.

La via Clodia fu costruita dopo il 155 a.C. e la via Emilia nel 109.

La via Cassia, invece, collegava Roma con Firenze e da Firenze si spingeva fino a Pistoia donde da un lato raggiungeva Bologna, dall'altro aveva un raccordo con Lucca. Per la vita del Municipium, erano importanti le strade di raccordo Lucca-Pisa, Lucca-Luni (Camaiore, Pietrasanta) che andavano a ricongiungersi alla via Emilia Scaura per Luni o, più probabilmente, seguendo il tracciato dell'attuale via Sarzanese che dopo Ponte S. Pietro, volgeva a sinistra e incontrava l'Aurelia a Massaciuccoli, dove si hanno notevoli avanzi di terme e case romane e dove non é escluso che fossero le Fosse Papiriane.

Si ha traccia anche d'altre strade locali, per esempio quella per Pescia, Collodi, Marlia, Ponte a Moriano. Avanzi romani apprezzabili ha offerto il territorio di Marlia. Dalla tavola Velleiate dei tempi di Traiano si vede che il confine lucchese si estendeva fino alla provincia di Reggio, mentre Strabone ricorda Lucca per i suoi forti soldati (la popolazione lucchese conserva ancora oggi i caratteri somatici di notevole altezza e robustezza).

Ma Lucca non poteva competere per importanza di traffici nè con Luni nè con Pisa nè con Firenze, che assunse rapidamente a grande importanza sia perché essa era centro stradale cospicuo, che per il possesso di una via d'acqua quale era l'Arno che la poneva in rapida comunicazione con Pisa ed il mare.