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Campocatino

Compresa tra le Alpi Apuane e gli Appennini, la Valle del Serchio, che da Castelnuovo Garfagnana, scendendo giù per i terreni alluvionali, lambisce Gallicano, Coreglia, Barga, Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano, sbocca infine a Ponte a Moriano, che è già Lucca. Si presenta come una vallata a fondo aperto e ondulato e, tutt'intorno, con una serie di valli minori che la intersecano e sempre più rapidamente salgono, sulla riva sinistra verso le montagne appenniniche, sulla destra verso le vette imbiancate di ravaneti delle Alpi Apuane. E' un paradiso ambientale, questo paesaggio, che accosta le aspre forme alpetri con quelle più dolci collinari, e che raccoglie tra i 150 e 2000 metri di altitudine diversi tipi di coltivazioni, di boschi, di insediamenti e di vita umana, che tuttavia mantengono una complessiva unità naturale, poiché tutti i torrenti affluiscono nel Serchio, asse centrale del Bacino, affiancato dalla utilissima ferrovia e dalle Provinciali di fondovalle. A questa unità geografico economica non corrisponde tuttavia analoga unità storica.

E' come se fossero due, le Garfagnane: la Garfagnana "estense" e la Media Val di Serchio, che include anche la Val di Lima. E questa distinzione nella tradizione locale, è tuttora viva e arricchisce lo scenario degli insediamenti umani, dei borghi fortificati, con le differenze di parlata, di usi, di folklore e d'arte. I due capoluoghi "storici" sono vicini, e quasi affiancati su rive opposte: Barga e Castelnuovo. Dopo il 1429 i Comuni dell'alta Vallata furono infatti tolti ai Lucchesi e occupati dagli Estensi. In Castelnuovo di Garfagnana ebbero sede i Governatori estensi, e tra questi il Capoluogo può vantarsi di aver ospitato il più celebre, Ludovico Ariosto. Il territorio inferiore della Valle, invece, dal suo centro principale, Barga, prese anche a definirsi come Barghigiano. Su questo versante assai popolose sono le aree collinari intorno al fondovalle, nei terrazzi fluvio-lacustri, come pure nei versanti meglio esposti, fino a 500 metri di altitudine.

Isola Santa

Barga sorge a 410 metri nella parte media della valle, su un inclinato conoide alluvionale, tagliato in basso dal corso del Serchio. Di origine antichissima, dopo il Mille fu uno dei più forti e contesi castelli lucchesi, finchè alla metà del Trecento passò sotto il dominio Fiorentino. Si presenta nella parte alta con il suo intatto centro storico dominato dalla superba mole del celebre Duomo romanico. Nel quartiere basso di Fornaci di Barga, si è sviluppato un fiorente centro industriale e commerciale. Castelnuovo Garfagnana, anch'esso di antica origine medioevale, a 270 metri di altitudine, sorto all'incrocio del Serchio con la Turrite, suo affluente, è centro urbano che lega e accoglie i traffici di tutti i bellissimi paesi e castelli delle valli superioru, come Castiglione, San Romano, Camporgiano, Piazza al Serchio...Sotto le Apuane, ai piedi del Paese dei cavatori di Vagli, il lago artificiale formato dall'omonima Diga idroelettrica, è divenuto un centro di attrazione e di attività sportive nella stagione estiva.

Anche la Valle della Lima fa parte del bacino idrografico del Serchio, ma costituisce per molti versi una regione a sé stante. Profonda e scavata, nella parte inferiore tra la stretta di Popiglio e la confluenza col Serchio, che resta compresa nella Provincia di Lucca, si presenta particolarmente erosa e incassata, chiusa fra contrafforti che precipitano sul tortuoso fondovalle. Aspra e brulla, nella parte alta dominano ancora grandi castagneti. Il principale cenro è Bagni di Lucca, sito a 150 metri sul livello del mare: il suo territorio coincide con quello dell'antica Vicaria di Val di Lima della Repubblica di Lucca.

Ebbe origine da alcuni villaggi siti in corrispondenza delle sorgenti termali alcaline, conosciute ed usate per "bagni" e per "bevande" fino dal XII secolo. Dopo un lungo periodo di decadenza, le Terme di Bagni di Lucca risorsero a nuova vita prima per opera di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, poi di Maria Luisa di Borbone, che ne fecero la propria residenza estiva.

Divenute luogo di cura e soggiorno, la frescura del suo soggiorno estivo, ne fa ancor oggi un ricercato luogo di villeggiatura.


Si ringraziano:
  Sandro Santioli Fotografo, per le foto